CELIO MAGNO
a cura di Giuseppina Stella
aggiornato al 3 maggio 2010
Rispetto al valore unanimemente riconosciuto al Magno poeta, la bibliografia specifica su questo autore non sembra cospicua. Qui si vuole integrare quella presente nella ‘voce’ curata da Daniele Ghirlanda per il DBI (2006), registrando anche titoli che si limitano a citare il Magno o che solo marginalmente lo riguardano.
EDIZIONI
Oltre alla giovanile Prefatione sopra il Petrarca (su internet risulta anche una Grammatica latina in volgare, Venezia, 1544 , che non sarà di Celio, nato nel 1536), del Magno rimane il corpus delle Rime, a tutt’oggi privo di una moderna edizione critica e per metà inedito.
La stampa di riferimento è ancora costituita dalle Rime di Celio Magno et Orsatto Giustiniano, in Venetia, presso Andrea Muschio, 1600; disponiamo pure del testo approntato da Francesco Erspamer per il repertorio elettronico Archivio della tradizione lirica da Petrarca a Marino (ATL), curato da Amedeo Quondam, Roma, Lexis, 1997.
Per tutta la questione filologica, il regesto dei manoscritti e delle stampe antiche in cui compaiono testi del Magno, si veda Francesco Erspamer, Per un’edizione delle Rime di Celio Magno, in «Studi di filologia italiana», XLI, 1983, pp. 45-73.
Per le moderne antologie che includono rime di Celio rinvio alla ‘voce’ del DBI.
STUDI
Girolamo Ruscelli, Le imprese illustri, aggiuntovi nuovamente il quarto libro di Vincenzo Ruscelli, Venezia, Francesco de’ Franceschi Senesi, 1584, p. 223 (riporta i versi di Ovidio sulla fenice, «molto felicemente tradotti in lingua italiana da Celio Magno». La traduzione, in 24 endecasillabi, in ATL, 171).
Le cose maravigliose dell’inclita città di Venetia, Riformate, accomodate, e grandemente ampliate da Leonico Goldioni, in Venetia, presso Domenico Imberti, 1603, p. 186.
Giovan Mario Crescimbeni, L’istoria della volgar poesia, Roma, Antonio de’ Rossi, 1714, lib. II, LXXIII, p. 171.
Francesco Flamini, Il Cinquecento, in Storia letteraria d’Italia scritta da una società di professori, Milano, Vallardi, s.d., pp. 180, 181, 444, 445, 447.
Giuseppe Toffanin, Il Cinquecento, in Storia letteraria d’Italia, Milano, Vallardi, 1965 (prima edizione 1927), p. 678.
Ettore Bonora, Celio Magno e la lirica della fine del secolo, in Storia della letteratura italiana, Milano, Garzanti, 1965, IV, Il Cinquecento, pp. 546-550.
Marcello Aurigemma, Il genere lirico: modelli, tendenze, personalità, in La letteratura italiana. Storia e testi, Roma-Bari, Laterza, 1973, vol. IV, to. i, Il Cinquecento. Dal Rinascimento alla Controriforma, pp. 380, 408, 410-441.
Amedeo Quondam, Petrarchismo mediato, Roma, Bulzoni, 1974, pp. 31, 34, 36, 39, 48, 49, 51, 65, 66, 67, 68, 75, 80, 88, 90, 117, 174, 189, 190, 191, 238, 247.
Francesco Erspamer, Petrarchismo e Manierismo nella lirica del secondo Cinquecento, in Storia della cultura veneta, Il Seicento, 4/I, Vicenza, Neri Pozza, 1983, pp. 180, 189, 193-194, 201, 205-207, 212, 213, 218, 219-221, 409, 410-411n, 588.
Giovanni Pozzi, Temi, topoi, stereotipi, in Letteratura italiana, diretta da Alberto Asor Rosa, Torino, Einaudi, 1984, vol. III, Le forme del testo. I, Teoria e poesia, pp. 431 e n, 446 e n, 466; Guglielmo Gorni, Le forme primarie del testo poetico, ivi, vol. VI, Teatro, musica, tradizione dei classici, pp. 707, 708.
Alicia De Colombì-Monguiò, Verba significant, res significantur. Libros de empresas en el Perù virreinal, in «Nueva Revista de Filología Hispanica» (NRFH), 36, n. 1 (1988), pp. 353-354 (traduzione in spagnolo [1602] dei versi di Celio sulla fenice, da Ruscelli, cfr. supra)
Guglielmo Gorni, Il libro di poesia cinquecentesco: principio e fine, in Il libro di poesia dal copista al tipografo, a cura di Marco Santagata e Amedeo Quondam, Modena, Panini,1989, p. 37.
Rinaldo Rinaldi, Umanesimo e Rinascimento, in Storia della civiltà letteraria italiana, diretta da Giorgio Barberi Squarotti, Torino, UTET, 1990-1996, vol. II, to. ii, pp. 1841-1843, 1914-1915.
Jan Fenlon, Lepanto: le arti della celebrazione nella Venezia del Rinascimento, in Crisi e rinnovamenti nell’autunno del Rinascimento a Venezia, a cura di Vittore Branca e Carlo Ossola, Firenze, Olschki, 1991, pp. 373-406.
Amedeo Quondam, Il naso di Laura. Lingua e poesia lirica nella tradizione del classicismo, Modena, Panini, 1991, pp. 133, 140, 145, 288, 303, 303, 324.
Dennis E. Rhodes, La battaglia di Lepanto e la stampa popolare a Venezia. Studio bibliografico, in Metodologia bibliografica e storia del libro. Atti del seminario sul libro antico offerti a Dennis E. Rhodes, a cura di Alessandro Scarsella, in «Miscellanea marciana», vol. X-XI (1995-1996), pp. 11, 12, 15, 26, 63.
Storia della letteratura italiana, diretta da Enrico Malato, Roma, Salerno, 1995-2005, vol. IV, cap. VIII, par. 4, p. 616 e n, cap. XV, par. 13, p. 1160; vol. V, cap. III, par. 8, p. 167, par. 11, p. 200; vol. XI, cap. III, par. 3, p. 645.
The Cambridge History of Italian Literature, edited by Peter Brand and Lino Pertile, Cambridge University Press, 1996, p. 264.
Antonio Corsaro, Dionigi Atanagi e la silloge per Irene di Spilimbergo, in «Italica», vol. 75, n. 1 (1998), pp. 46, 48.
Orsatto Giustinian, Rime, a cura di Ranieri Mercatanti, Firenze, Olschki, 1998, pp. 7, 9, 13, 15, 19, 146, 186, 191-196 (sonetti scambiati tra Giustinian, Celio e Domenico Venier), 205-207, 209, 212, 223, 227, 229-233.
Gillian Wright, Giovanni della Casa Rime in Two English Verse Collection, in «Translation and Literature», vol. 11, n. 1, March 2002, pp. 45-63 (a p. 52 segnala la presenza dell’invocazione O di somma bontate ardente sole, dalla canzone Deus di Celio, in una miscellanea inglese settecentesca di versi su soggetti religiosi e morali).
Anne-Julie Buffet-Mecarelli, Dimensions encyclopédiques de la ‘fureur’ chez Francesco Patrizi da Cherso (1553-1557), in «Chroniques italiennes», 2003, n. 2-3, p. 119n.
Massimo Frapolli, I cigni di Irene. Il ritratto poetico e una parabola retorica del petrarchismo veneziano, in «Versants», 2004, n. 47, pp. 67 e n, 81-85, 99, 100 e n, 101, 102 e n, 103 e n.
Monica Bianco, Il “Tempio”: parabola di un genere antologico cinquecentesco, in Miscellanea di studi in onore di Giovanni Da Pozzo, Roma-Padova, Editrice Antenore, 2004, pp. 173, 186.
Franco Tomasi, Due antologie liriche cinquecentesche per Cinzia Thiene Braccioduro, in Miscellanea di studi in onore di Giovanni da Pozzo, , pp. 267, 268n, 270n, 280-281, 284.
Il petrarchismo. Un modello di poesia per l’Europa, a cura di Loredana Chines (vol. I), Floriana Calitti e Roberto Gigliucci (vol. II), Roma, Bulzoni, 2006; I, pp. 63, 583; II, p. 278.
Claudio Giunta, Sulla morfologia dei libri di poesia in età moderna, in Liber, fragmenta, libellus, prima e dopo Petrarca, a cura di Francesco Lomonaco, Luca Carlo Rossi, Niccolò Scaffai, Firenze, Sismel – Edizioni del Galluzzo, 2006, pp. 445-457.
Guglielmo Gorni, Prefazione a un Repertorio metrico della canzone italiana dai Siciliani al Tasso, in «Italique», IX, 2006, pp. 108, 112, 120.
James D. Garrison, Pietoso stile: Italian Translations of Gray’s Elegy to 1900, in «MLN», 121, 1 (gennaio 2006), p. 179 (Celio citato come fonte dell’Elegia di Gray per la famosa stanza 383).
Storia letteraria d’Italia, Nuova edizione a cura di Armando Balduino, Il Cinquecento, a cura di Giovanni Da Pozzo, Milano, Vallardi, 2007 (3 tomi) , to. ii, La normativa e il suo contrario (1533-1573). Le nuove regole e l’estensione dell’analogia, pp. 982, 1073, 1240; to. iii, La letteratura tra l’eroico e il quotidiano. La nuova religione dell’utopia e della scienza (1573-1600), pp. 1561, 1590, 1611-1614,
La letteratura italiana, diretta da Ezio Raimondi. Dalle origini al Cinquecento, a cura di Loredana Chines, Giorgio Forni, Giuseppe Ledda ed Elisabetta Menetti, Milano, Bruno Mondadori, 2007, La civiltà del Rinascimento, p. 256.
Giuseppina Stella Galbiati, Contributo per Celio Magno: una lettura della canzone Deus, insieme ai suoi antichi commentatori, in Studi di onomastica e letteratura offerti a Bruno Porcelli, a cura di Davide De Camilli, Pisa-Roma, Gruppo Editoriale Internazionale, 2007, pp. 129-144.
Ead., Epilogo sacro e libro: alcune considerazioni sulle Rime di Celio Magno, in Autorità, modelli e antimodelli nella cultura artistica e letteraria tra Riforma e Controriforma, Atti del seminario internazionale di studi, Urbino-Sassocorvaro, 9-11 novembre 2006, a cura di Antonio Corsaro, Harald Hendrix, Paolo Procaccioli, Manziana, Vecchiarelli editore, 2007, pp. 369-385.
Lina Bolzoni, Poesia e ritratto nel Rinascimento, Bari, Laterza, 2008, pp. 106 e 143.
Armando Balduino, Periferie del petrarchismo, Roma-Padova, Editrice Antenore, 2008, capp. Petrarchismo veneto e tradizione manoscritta, 13 e n, 16n; Appunti sul petrarchismo metrico nella lirica del Quattrocento e primo Cinquecento, p. 54n; Restauri e ricuperi per Maffio Venier, pp. 165, 168n, 169 (tutti e tre i saggi erano già editi: Petrarchismo veneto… in Petrarca, Venezia e il Veneto, a cura di Giorgio Padoan, Firenze, Olschki, 1976, pp. 243-270; Appunti sul petrarchismo metrico… in «Musica e storia», III, 1995, pp. 227-278; Restauri e ricuperi… in Medioevo e Rinascimento veneto. Con altri studi in onore di Lino Lazzarini, Padova, Editrice Antenore, 1979, II, pp. 231-263).
Cecilia Gibellini, L’immagine di Lepanto. La celebrazione della vittoria nella letteratura e nell’arte veneziana, Venezia, Marsilio, 2008.
Franco Tomasi, Le ragioni del moderno nella lirica del XVI secolo tra teoria e prassi, in Moderno e modernità: la letteratura italiana, XII Congresso nazionale dell’ADI, Roma, 2008, a cura di Clizia Gurreri, Angela Maria Jacopino, Amedeo Quondam. Redazione elettronica Emilio Bartoli.
Elisabetta Selmi, Ancora su Guido Casoni: la circolazione accademica di un’ode per il Tasso e il dibattito sul poeta-‘teologo mistico’ , in Poesia e retorica del sacro tra Cinque e Seicento, a cura di Erminia Ardissino ed Elisabetta Selmi, Alessandria, Ed. Dell’Orso, 2009, pp. 126, 127, 131, 138, 139, 142, 159, 160, 161.
immesso in rete il 3 maggio 2010