LAURA BATTIFERRI AMMANNATI
a cura di Chiara Zaffini
con la collaborazione di Antonio Corsaro
aggiornata al 30 gennaio 2012
BIBLIOGRAFIA PRIMARIA
1560
Il primo libro dell’opere toscane di M. Laura Battiferra degli Ammannati, in Firenze, appresso i Giunti, MDLX.
Rime di diversi autori eccellentissimi. Libro nono, in Cremona per Vincenzo Conti, MDLX.
Contiene i sonn. O Sonno, o de l’amena ombra fugace (c. 259) e Immortal Dea, che movi ’l primo cielo (c. 260).
1561
Calzolai [Calzolari], Historia monastica di D. Pietro Ricordati già Calzolari, da Buggiano di Toscana, Monaco della Badia di Firenze, della congregatione di Monte Casino, Distinta in cinque giornate, nella quale, brevemente si raccontano tutti i Sommi Pontefici, e quelli, che hanno predicata la fede Christiana a i Gentili. Gl’imperadori, i Re, Duchi, Principi, e Conti. L’Imperatrici, e Reine, et altre Donne Illustri, e Sante. Huomini dotti, che hanno scritto qualche opera. E Santi, i quali sono stati dell’ordine Monastico, in Firenze, appresso Lorenzo Torrentino, MDLXI.
Contiene il son. Silvan, che la più degna e miglior parte (c. A IIIv); cfr. inoltre menzione di L. B., III, c. 250.
Rime di diversi nobilissimi, et eccellentissimi autori in morte della Signora Irene delle Signore di Spilimbergo, [a cura di D. Atanagi], in Venezia, appresso Domenico e Giovanni Battista Guerra, MDLXI.
Contiene il son. Quanto hebbe dianzi il mondo e doglie, e pianti (c. 117).
1563
Delle rime scelte da diversi eccellenti autori, nuovamente mandato in luce, al Nobiliss. S. David Imperiale, [a cura di L. Domenichi], in Vinegia appresso Gabriel Giolito de’ Ferrari, MDLXIII, vol. ii.
Contiene a D. Ragnina il son. Se fia giamai, ch’in Helicon vicina (c. 621).
Poesie toscane, et latine di diversi eccel. ingegni, nella morte del S. D. Giovanni Cardinale, del Sig. Don Grazia de Medici, et della S. Donna Leonora di Toledo de Medici Duchessa di Fiorenza et di Siena, [a cura di Domenichi], in Firenze appresso L. Torrentino Impressor Ducale, MDLXIII.
Contiene i sonn. Varchi, se tanto il ciel si gloria, e vanta (c. 35), Com’apparir talhor celeste, e chiaro (c. 66), Ahi Ciel, che giova ’l mar mostrar senz’onda e Lassa, nel tuo partire, ahi lassa, in quante (c. 67).
Rime di diversi eccellentissimi autori fatte nella morte dell’Illustriss. et Eccell. Duchessa di Fiorenza et Siena, et degli Illustriss. Signori suoi figliuoli, in Ferrara appresso Valente Panizza Mantovano, MDLXIII. [cfr. Kirkham 2006, pp. 354, 361].
1564
Componimenti volgari, et latini di diversi, et eccellenti autori, in morte di Monsignore Hercole Gonzaga, cardinal di Mantova, con la vita del medesimo descritta dall’Asciutto, academico invaghito, in Mantova appresso Giacomo Ruffinelli, MCLXIIII.
Contiene il son. Curtio, per cui l’antico secol d’auro (c. 38v).
Esequie del divino Michelagnolo Buonarroti celebrate in Firenze dall’Accademia de’ Pittori, Scultori, et Architettori. Nella Chiesa di S. Lorenzo il di 28 Giugno MDLXIIII, in Firenze appresso i Giunti, 1564. [rist.: Firenze, Tip. della Gazzetta d’Italia, 1875] [rist.: The divine Michelangelo. The Florentine Academy’s Homage on his Death in A Facsimile Editions of Esequie del divino Michelagnolo Buonarroti 1564, introduced, translated and annotated by Rudolf & Margot Wittkower, London, Phaidon Press, 1964, p. 87, pp. 127-131].
Contiene il son. Ragione è ben ch’i freddi, e duri sassi (c. C2v) e la Canzone nella morte di Michelagnolo Buonarroti (cc. F1r-F2v).
I sette salmi penitentiali del santissimo profeta David tradotti in lingua toscana da Madonna Laura Battiferri degli Ammannati, con gli argomenti sopra ciascuno di essi, composti dalla Medesima insieme con alcuni suoi sonetti spirituali, in Fiorenza appresso i Giunti, MDLXIIII. [rist.: ivi, 1566 e 1570; poi Napoli, presso A. Bulifon, 1697].
1565
Le antichità della città di Roma raccolte sotto brevità da diversi antichi, et moderni Scrittori per M. Bernardino Gamucci da San Gimignano, in Vinegia appresso Giovanni Varisco, et i compagni, MDLXV. [rist.: ivi 1569, 1580, 1588].
Contiene il son. Cadde la gloriosa antica Roma (cc. 6r-6v); cfr. inoltre c. 95r.
1566
Componimenti Latini e Toscani da diversi suoi amici composti nella morte di M. Benedetto Varchi, [a cura di Stufa], in Firenze appresso Lorenzo Torrentino e Carlo Pettinari Compagni, MDLXVI.
Contiene il son. Spargete o donne del castalio monte e il son. Al bel numero vostro elette e chiare (c. FIIr); il son. Varchi, io so ben che su nel terzo giro e il son. L’ascose alte di lei mirabil opre (c. FIIv); il son. a F. Baldelli Qual’ora al comun danno avvien ch’io pensi (c. FIIIr); il son. al Lasca Quando cade dal ciel condenso ardore (c. FIIIv); il son. a B. Baldelli Baldelli, e da voi anco oggi s’asconde (c. FIVr); il son. a P. Del Rosso Chi su nel ciel, ch’Amor governa e move (c. FIVv).
1567
Rime di diversi in lode de’ signori Cavalieri di Malta, Roma, appresso Giulio Accolto, 1567.
Contiene il son. Or c’ha pur l’alto valor vostro invitto (c. B1r); il son. Di celesti gemmati pregiati, e cari (c. B5r); il son. Poi che del proprio generoso fianco (c. B5v).
1568
Il Tempio della divina signora donna Geronima Colonna D’Aragona, [a cura di Sammarco], in Padova per Lorenzo Pasquati, MDLXVIII.
Contiene il son. Fra tante, che le chiare orme seguendo (c. 94).
Salmi penitentiali, di diversi eccellenti autori con alcune rime spirituali di diversi illust. cardinali, di reverendissimi vescovi, et d’altre persone ec Scelti dal reverendo P. Francesco da Trivigi Carmelitano [Francesco Turchi], in Venezia appresso Gabriel Giolito de’ Ferrari, MDLXVIII. [rist.: ivi 1569, 1570, 1572; in Verona, per Dionigi Ramanzini, 1749].
Contiene i Salmi penitentiali di Madonna Laura Battifera degli Ammannati alle cc. 34-52 (cfr. ed. 1572).
1569
Rime del Commendatore Annibal Caro, in Venezia, appresso Aldo Manuzio, MDLXIX. [rist.: ivi, 1572; Venezia, Bernardo Giunti, 1584; Venezia, G. Novelli, 1757].
Contiene il son. Caro, se ’l basso stile e ’l gran desio (c. 34).
1573
Tasso, Il primo e secondo libro delle rime toscane del R. Faustino Tasso vinitiano academico detto il Somerso. Raccolte da diversi luoghi et date in luce da Girolamo Campeggio, in Turino, appresso Francesco Dolce e Compagni, 1573.
Nel libro ii contiene il son. Così vi cinga l’onorata fronte (p. 52).
Sonetti spirituali di M. Benedetto Varchi. Con alcune risposte, et proposte di diversi eccellentissimi ingegni, in Firenze, appresso Filippo e Jacopo Giunti, 1573.
Contiene il son. Non ebbe Flora e non avrà tesoro (c. 89).
1589
Rime amorose, e pastorali, et satire del Mag. Savino de Bobali Sordo, Gentil’huomo Raguseo [Sabo Mišetic Bobaljevic], in Venezia, appresso A. Manuzio,
Contiene il son. Savin, le rime vostre altere, e sole (c. 123).
Poesie toscane dell’illustriss. sign. Mario Colonna, et di M. Pietro Augelio con l’Edipo Tiranno Tragedia di Sofocle Tradotta dal medesimo Augelio, [a cura di Bernardo Medici], in Firenze, appresso Bartolomeo Sermartelli, MDLXXXIX.
Contiene i sonn. Mario, quelle tre piaghe aspre e profonde (c. 49), Spirto divin, che così dolce canti (c. 50), Giovane illustre, a cui Febo rivela (c. 52).
1694
Rime della Sign. Laura Battiferra nuovamente date in luce da Antonio Bulifon, Napoli, presso Antonio Bulifon, 1694.
1706
Arisi, Cremona literata, seu in Cremonenses doctrinis, & literariis dignitatibus eminentiores chronologicae adnotationes, Parmae MDCCVI, Typiis Pauli Montii, 2 voll.
Contiene nel vol. ii il son. Musonio, cui le carte e dotte suore (p. 219).
1709
Scelta di sonetti e canzoni de’ più eccellenti rimatori d’ogni secolo, [a cura di Gobbi], Bologna, Costantino Pisarri, 1709-1711.
Nella parte ii contiene i sonn. Come chi da mortal certo periglio e Celeste scorta mia, con cui sì spesso (p. 96); i sonn. Mentre solinga a piè d’un verde faggio e Pria che la chioma, che mi diè natura (p. 97).
1726
Componimenti poetici delle più illustri rimatrici d’ogni secolo, [a cura di Bergalli], Venezia, A. Mora, 1726, parte i.
Contiene il son. Di casta bellezza esempio vero (p. 189); i sonn. Di cerchio in cerchio, e d’una in altra stella e Siccome il Sol, che del suo lume porge (p. 190); il son. Del Coro eterno, e delle eterne Genti e il madr. Superbi, e sacri colli (p. 191); il son. Santa luce immortal, che il primo Cielo e le ott. Quando dagl’alti monti umida, e bruna (p. 192); il son. Ergiti infin sovra le nubi in alto e il madr. Temprato aere sereno (p. 194); i sonn. Pria, che la chioma, che mi die Natura e Qualor, lontan da stato indegno, e vile (p. 195); i sonn. Non cria, Cecero mio, pietre, né fronde e Sonno, che al duolo mio puoi sol dar pace (p. 196); i sonn. Di fredda speme, e calda tema cinta e Grande, e sovran del picciol Reno onore (p. 197); il son. Turbarsi l’acque del Castalio fonte e l’oraz. Ricordati, Signor, di quel, che a noi (p. 198); il son. Verace Apollo, a cui ben vero Amore (pp. 200-201); il son. Come Padre pietoso, che l’amato (p. 201); il son. Come chi da mortal, certo periglio (pp. 201-202); il son. Celeste scorta mia, con cui sì spesso (p. 202); il salmo Da questo alto, e profondo (pp. 202-203); il son. Dunque umano fallir, pietà divina (pp. 203-204).
1730
M. Crescimbeni, Dell’istoria della volgar poesia scritta da Giovan Mario Crescimbeni, Venezia, presso Lorenzo Basegio, 1730, vol. iv.
Cfr. vol. iii, libro ii, pp. 95-96; contiene il son. Sì come il sol che del suo lume porge (p. 96).
1741
F. Grazzini, detto il Lasca, Rime, 2 voll., in Firenze, nella stamperia di Francesco Moücke, MDCCXXXXI-MDCCXXXXII.
Contiene nel vol. i l’incipit del son. Del più pregiato e glorioso lauro (p. 300) e l’incipit del son. Siccome allor, che rilucente e bella (p. 301). Cfr. inoltre p. lxii.
1750
Rime oneste de’ migliori poeti antichi e moderni scelte ad uso delle scuole dal signor abate Angelo Mazzoleni, in Bergamo, presso P. Lancellotto, [rist.: Venezia, Remondini, 1761; Bassano, Remondini, 1777, 1791, 1801, 1811, 1816, 1821].
Contiene il son. Come chi da mortal certo periglio (cfr. ed. 1811, i, p. 65).
1765
Rime di pentimento spirituale tratte da’ canzonieri de’ più celebri autori antichi e moderni, [a cura di G. Rigamonti], in Bergamo, presso Francesco Locatelli, 1765. [rist.: Bologna, Ramponi, 1815; Milano, per Giovanni Silvestri, 1821, 1855].
Contiene il son. Verace Apollo, a cui ben vero amore (cfr. ed. 1855, p. 66).
1787
Costanzo, Torquato, Bernardo Tasso, e poetesse del secolo XVI, Venezia, Antonio Zatta e figli, 1787 («Parnaso Italiano», xxx). [rist.: Venezia, coi tipi di Pietro Bernardi, 1816].
Contiene il son. Pria che la chioma che mi diè Natura (p. 242).
1796
Lazzari, Dizionario storico degli uomini illustri di Urbino, in Delle Antichità picene dell’Abate Giuseppe Colucci Patrizio camerinese ed ascolano, Fermo, dai torchi dell’autore per G. A. Paccaroni, 1796, tomo xxvi, pp. 158-159. [rist. anast.: Teramo, Grafiche Martintype, 1988].
Contiene i sonn. Cadde la gloriosa antica Roma (p. 158) e Caro, se il basso stile, e il gran desio (pp. 158-159).
1821
Varchi, Sonetti di mess. Benedetto Varchi per la infermità, e guarigione di Cosimo I dei Medici, pubblicati per la prima volta in occasione della ricuperata salute di S.A.I., e R. il Granduca di Toscana Ferdinando III felicemente regnante, Firenze, per il Magheri, 1821.
Contiene il son. Siccome allor che oscura nube asconde (p. 27).
1823
Sonetti di Angiolo Allori detto il Bronzino ed altre rime inedite di più insigni poeti, a cura di Domenico Moreni, Firenze, Magheri, 1823.
Contiene i sonn. Così nel volto rilucente, e vago (p. 6); Steril arbor son io, rozzo, e selvaggio (p. 19); Siccom’al fonte ebb’io larghe, e seconde (p. 45); Se fermo è nel destin, che lacrimando (p. 59); Al gran merto dell’alma eletta, e santa (p. 60); Bronzino, in ciel l’alma beata luce (p. 61). Cfr. inoltre le pp. 3, 5-6, 8-11, 30-32, 58.
1835
Raccolta di lirici e satirici italiani. Volume unico, parte prima, Firenze, Tipografia Borghi e compagni, 1835.
Contiene i sonn. Verace Apollo, a cui ben vero amore; Come padre pietoso, che l’amato; Come chi da mortal, certo periglio; Celeste scorta mia, con cui sì spesso (p. 641); il son. Pria che la chioma che mi diè natura (p. 642).
1843
Cantù – A. Ronna, Parnaso italiano: poeti italiani contemporanei maggiori e minori preceduti da un discorso preliminare intorno a Giuseppe Parini e il suo secolo scritto da Cesare Cantù e seguiti da un saggio di rime di poetesse italiane antiche e moderne scelte da A. Ronna, Parigi, Baudry, 1843.
Contiene i sonn. Come padre pietoso che l’amato e Come chi da mortal, certo periglio (p. 1013); il son. Caro, se il basso stile e ’l gran desio (pp. 1013-14); il son. Santa luce immortal che il primo cielo e le ott. Quando dagli alti monti umida e bruna (p. 1014); l’oraz. Ricordati, Signor, di quel che a noi (pp. 1014-1015).
Gemme o rime di poetesse italiane antiche e moderne scelte da A. Ronna, Parigi, Baudry, 1843.
Contiene il son. Come padre pietoso che l’amato (p. 95); il son. Come chi da mortal, certo periglio (p. 96); il son. Caro, se il basso stile e ’l gran desio (p. 97); il son. Santa luce immortal che il primo cielo (p. 98); le ott. Quando dagli alti monti umida e bruna (pp. 99-101); il salmo Ricordati, Signor, di quel che a noi (pp. 102-104).
1846
Fiori di rimatrici italiane dal secolo XIV al XVIII, Venezia, Alvisopoli, 1846.
Contiene il son. Pria che la chioma che mi diè natura (p. 23) [cfr. Kirkham, Creative partners, p. 518 nota 33].
1847
Poesie italiane inedite di dugento autori: dall’origine della lingua infino al secolo decimosettimo, raccolte e illustrate da Francesco Trucchi, 4 voll., Prato, per Ranieri Guasti, 1846-1847.
Contiene nel vol. iii (1847) il son. S’io gli occhi innalzo a rimirar talora (p. 359); il madr. Spargete gigli e fiori (p. 360); il madr. Nel ciel che più risplende e più riluce (pp. 360-361); il madr. L’alma fenice, che pur dianzi al cielo (p. 361).
1854
Biblioteca de autores españoles, desde la formación del lenguaje hasta nuestros dias: poetas líricos de los siglos XVI y XVII, colleción ordenada por Don Adolfo de Castro, tomo primero, Madrid, M. Rivadeneyra, Salon del Prado, 1854.
Contiene la traduzione in spagnolo di Francisco Pacheco del son. Ragione è ben ch’i freddi e duri sassi (p. 369).
1857
I trattati dell’oreficeria e della scultura di Benvenuto Cellini; nuovamente messi alle stampe secondo la originale dettatura del codice Marciano per cura di Carlo Milanesi; si aggiungono i Discorsi e i Ricordi intorno all’arte, le Lettere e le Suppliche, le Poesie, Firenze, F. Le Monnier, 1857.
Contiene il son. Volesse pure il ciel, ch’all’alto segno (p. 355). Cfr. inoltre p. XLIX.
1879
Lettere di Laura Battiferri a Benedetto Varchi, a cura di C. Gargiolli, Bologna, Romagnoli, 1879.
Contiene il son. Nuovo Esculapio, che di Febo al paro (p. 54); il son. Di fredda speme e calda tema cinta (pp. 54-55); il son. Varchi, ch’al ciel le gloriose piume (p. 55); il son. Anima bella, che leggera e presta (p. 56); il son. Deh! Se quel vivo, chiaro sol, che luce (pp. 56-57); il son. O di casta bellezza esempio vero (pp. 57-58).
1930
De Blasi, Antologia delle scrittrici italiane dalle origini al 1800, Firenze, Nemi, 1930.
Contiene il madr. Superbi e cari colli e il son. Ecco ch’io da voi, sacre alte ruine (p. 209); i sonn. Dolce, verde, fiorito e sacro monte e Fra queste piagge apriche e chiusi orrori (p. 210); il son. Non crea, Cecero mio, pietre né fronde e il madr. Così mai sempre a te, fresc’acqua, intorno (p. 211); il son. A piè dell’onorate antiche mura (pp. 211-212); le ott. Quando dagli alti monti umida e bruna (pp. 212-213).
1941
Lirici del Cinquecento, a cura di C. Bo, Milano, Garzanti, 1941.
Contiene il son. Verace Apollo, a cui ben vero amore (pp. 54-55).
1957
Lirici del Cinquecento, a cura di L. Baldacci, Firenze, Salani, 1957. [rist.: Milano, Longanesi, 1975].
Contiene i sonn. Quando nell’ocean l’altera fonte (p. 275); Fra queste piagge apriche e chiusi orrori (pp. 275-276); Sonno, ch’al dolor mio puoi sol dar pace (p. 276).
1962
Flora, Gaspara Stampa e altre poetesse del ’500, Milano, Nuova Accademia, 1962.
Contiene i sonn. Quando nell’ocean l’altera fronte (p. 159) e Fra queste piagge apriche (p. 60). Cfr. inoltre le pp. 36, 58, 187.
1968
Lirici del cinquecento, a cura di D. Ponchiroli e G. Davico Bonino, Torino, UTET, 1968.
Contiene il son. Pria che la chioma che mi diè natura (p. 399); il son. S’io gl’occhi innalzo a rimirar talora (p. 400); il son. Come chi da mortal certo periglio (pp. 401-402); le ott. Quando dagli alti monti umida e bruna (pp. 401-403).
1982
Costa-Zalessow, Scrittrici italiane dal XIII al XX secolo. Testi e critica, Ravenna, Longo, 1982, pp. 104-106.
Contiene i sonn. Quando nell’ocean l’altera fronte e Fra queste piagge apriche e chiusi orrori (p. 106).
1991
Scrittrici d’Italia, a cura di A. Forlani e M. Savini, Roma, Newton Compton, 1991.
Contiene i sonn. Quando nell’ocean l’altera fronte (pp. 68-69); Fra queste piagge apriche e chiusi orrori (p. 69); Sonno, ch’al dolor mio puoi sol dare pace (pp. 69-70).
1997
Archivio della tradizione lirica da Petrarca a Marino (ATLI) su CD-ROM, a cura di Quondam, Roma, Lexis, 1997.
Contiene di L. Batt. a C. Gonzaga il son. CURZIO, per cui l’antico secol d’auro.
Women poets of the Italian Renaissance: courtly ladies and courtesans, edited by Laura Anna Stortoni, translated by Laura Anna Stortoni and Mary Prentice Lillie, New York, Italica press, 1997.
Contiene il son. Quando nell’ocean l’altera fronte e il son. Pria che la chioma che mi diè natura (p. 162); le ott. Quando da gli alti monti umida e bruna (pp. 164-166), il son. Fra queste piagge apriche e chiusi orrori (p. 166).
2000
Laura Battiferri degli Ammannati, Il primo libro delle opere toscane, a cura di E. M. Guidi, Urbino, Accademia Raffaello, 2000 («Collana di studi e testi», 17).
2003
Lirici europei del Cinquecento. Ripensando la poesia del Petrarca, a cura di G. M. Anselmi, K. Elam, G. Forni, D. Monda, Milano, Rizzoli (BUR), 2003.
Contiene le ott. Quando da gli alti monti umida e bruna (pp. 323-325); il son. Temprato aer sereno (p. 326); il son. Sonno, ch’al dolor mio puoi sol dar pace (pp. 326-327); il son. Oggi Signor, che nel trentesimo anno (p. 628); il son. Mentre solinga, a pie’ d’un verde faggio (p. 629).
Poetesse italiane del ’500, a cura di S. Bianchi, con uno scritto di G. Macchia, Milano, Mondadori, 2003, pp. 165-177.
Contiene il son. Quando nell’ocean l’altera fronte (p. 167); il madr. Lascia, O Diana, il tuo cerchio sereno (p. 168); le ott. Quando da gli alti monti umida e bruna (pp. 169-171); il son. Fra queste piagge apriche e chiusi orrori (p. 172); il madr. Temprato aer sereno (p. 173); il son. Pria che la chioma che mi diè Natura (p. 174); il son. Sonno, ch’al dolor mio puoi sol dar pace (p. 175); il son. Oggi, Signor, che nel trentesimo anno (p. 176); il son. Felicissima donna, a cui s’inchina (p. 177).
2005
Laura Battiferri degli Ammannati, I sette salmi penitentiali di David con alcuni sonetti spirituali, a cura di E. M. Guidi, Urbino, Accademia Raffaello, 2005 («Collana di studi e testi», 23).
BIBLIOGRAFIA SECONDARIA
Malatesta da Rimini, La bellezza della donna, in Rimini, per Giovanni de Nicola da Modena, 1562.
Contiene di M. Fiordiano a L. Batt. il son. Donna che i più famosi semidei al termine dell’opera (cc. nn).
Rime, et prose di M. Giovanni Della Casa. Riscontrate con i migliori originali, et ricorrette con grandissima diligentia. Ove si sono poste più rime del medesimo Auttore di nuovo ritrovate, et insieme una tavola di tutte le desinentie delle sue rime ridotte co i versi interi sotto le lettere vocali, a cura di Gherardo Spini, in Fiorenza, appresso i Giunti, 1564, cc. 59-60.
De le rime di diversi nobili poeti toscani, Raccolte da M. Dionigi Atanagi, libro primo. Con una tavola del medesimo ne la quale, oltre a molte altre cose degne di notitia, talvolta si dichiarano alcune cose pertinenti a la lingua Toscana, et a l’arte del poetare, in Venezia, appresso Lodovico Avanzo, MDLXV.
Contiene il son. di A. Caro a L. Battiferri Laura, si voi mi sete, et lauro, et Clio (c. 6r).
Facetie, motti et burle, di diversi signori et persone private raccolte per M. Ludovico Domenichi et da lui di nuovo del settimo libro ampliate. Con una nuova aggiunta di Motti raccolti da Tommaso Porcacchi, in Venezia, appresso Andrea Muschio, 1571, cc. 366-367 e 428-429. [già edito in Vinetia, presso Giorgio de’ Cavalli, MDLXV, cc. 407 e 475-476; rist.: in Fano, appresso Pietro Farri, 1593, cc. 336-337].
Historia varia di M. Lodovico Domenichi, nella quale si contengono molte cose argute, nobili, e degne di memoria, di diversi Principi et huomini illustri; divisa in XIIII libri: con due tavole, la prima de’ nomi delle persone e delle cose notabili, et l’altra della proprietà delle cose, in Venezia, appresso Gabriel Giolito de’ Ferrari, MDLXV, libro xiv, c. 829.
Orazione funerale di Lionardo Salviati: delle lodi di M. Benedetto Varchi, in Firenze, [eredi di Lorenzo Torrentino e Carlo Pettinari], 1565, cc. 30, 32-33.
Razzi, Della economia christiana, e civile di don Silvano Razzi. I primi due libri. Nei quali da una nobile brigata di Donne, et Huomini si ragiona della cura, e governo famigliare: secondo la legge Christiana, e vita civile, in Fiorenza, appresso B. Sermartelli, MDLXVIII, c. 7.
Sanleolino, Cosmianarum Actionum Serenissimi Cosmi Medycis primi Hetruriae Magniducis Actiones Sebastiano Sanleolino I. C. Florentino Auctore, Florentiae, Typis Georgij Marescoti, 1578.
Contiene il distico Clio Ammannate audisset cum Carmina Laurae (c. 113v).
Caro, De le lettere familiari del Commendatore Annibal Caro, Venetia, appresso Bernardo Giunti e fratelli, MDLXXXI, ii, cc. 11, 54-55, 178-180, 267-269 (cfr. inoltre cc. 113-114, 260-261, 266).
Rime morali di M. Pietro Massolo Gentilhuomo Vinitiano, Hora Don Lorenzo Monaco Cassinese Divise in Quattro Libri; Col Commento di M. Francesco Sansovino. Et con quattro Tavole cosi de i sonetti, come anco delle materie d’esso Commento, et dei personaggi alle quali sono scritti dal Poeta diversi soggetti, Venezia, G. Antonio Rampazetto 1583, cc. 191-192.
Vettori, Petri Victorii epistolarum libri X. Orationes XIIII. et Liber de Ludibus Ioannae Austriacae, in Fiorenza, appresso i Giunti, 1586, vi, cc. 133-134 [la lettera ivi contenuta si legge anche in P. Stufa, 1566, cit., cc. LIr-LIIIv].
Garzoni, Le vite delle donne illustri della scrittura sacra. Con l’aggionta delle vite delle donne oscure e laide dell’uno e l’altro Testamento. E un Discorso in fine sopra la nobiltà delle donne, in Venetia, appresso Domenico Imberti, 1586 (cfr. Id., Id., a cura di Beatrice Collina, Ravenna, Longo, 1994, p. 245).
Contarini, Il vago, e dilettevole giardino, ove si leggono gli infelici fini di molti huomini illustri. Raccolto dal p. Luigi Contarino crucifero, in Vicenza, appresso gli heredi di Perin libraro, 1597, cc. 408 e 496.
A. Della Chiesa, Theatro delle donne letterate con un breve discorso della preminenza, e perfettione del sesso donnesco. Del sign. Francesco Agostino Della Chiesa, in Mondovì, per Giovanni Gislandi, e Gio. Tomaso Rossi, 1620, c. 209.
Baldinucci, Notizie de’ professori del disegno da Cimabue in qua per le quali si dimostra come, e per chi le belle arti di pittura, scultura e architettura, lasciata la rozzezza della maniera greca e gotica, si siano in questi secoli ridotte all’antica loro perfezione, 6 voll., Firenze, S. Franchi, P. Matini, Tartini e Franchi, G. Manni, 1681-1728, secolo iv, parte ii, pp. 338-346, 364-366, 378-382, 391-392 (cfr. ed. Firenze, Batelli, 1846).
Notizie letterarie, ed istoriche intorno agli uomini illustri dell’Accademia fiorentina. Parte prima, In Firenze, per Piero Matini stampatore arcivescovale, 1700.
Contiene il son. Del più pregiato, e glorioso lauro (p. 15).
Encomio della patria di monsignor Bernardino Baldi da Urbino abate di Guastalla, in Urbino, per Angelo Ant. Monticelli, 1706, pp. 115, 119-120.
M. Crescimbeni, Le vite degli Arcadi illustri. Scritte da diversi Autori, e pubblicate d’ordine della Generale Adunanza. Parte prima, in Roma, nella stamperia di Antonio de’ Rossi, 1708, p. 91.
Carmina illustrium poetarum italorum, Firenze, Typis Regiae Celsitudinis, apud Joannem Cajetanum Tartinium, et Sanctem Franchium, 1720.
Contiene di A. Giganti a L. B. il compon. Egregiae formae laudes, seu carmine prisce (tomo v, pp. 349-351); di G. Spini a L. B. il carme Quam tua nos laedat febris, doctissima Laura (tomo ix, pp. 498-499).
Negri, Istoria degli scrittori fiorentini. La quale abbraccia intorno à due mila Autori che negli ultimi cinque Secoli hanno illustrata co i loro Scritti quella Nazione, in qualunque Materia, ed in qualunque Lingua, e Disciplina, Ferrara, Pomatelli, MDCCXXII, pp. 77-78, 347.
S. Quadrio, Della storia e della ragione d’ogni poesia, in Milano, MDCCXLI, nelle stampe di Francesco Agnelli, vol. II, pp. 250, 434, 456, 676; vol. VII, ivi, MDCCLII, pp. 78, 121, 661.
M. Mazzuchelli, Gli scrittori d’Italia. Cioè notizie storiche e critiche intorno alle vite, e agli scritti dei letterati italiani, in Brescia presso a Giambatista Bossini, 1753, vol. I pp. 633-634; vol II pp. 549-551.
Richa, Notizie istoriche delle chiese fiorentine divise ne’ suoi quartieri opera di Giuseppe Richa della Compagnia di Gesù accademico fiorentino, e socio colombario, in Firenze, nella stamperia di Pietro Gaetano Viviani, con licenza de’ superiori, 1754-1762: tomo V, del quartiere di San Giovanni, parte I, 1757, pp. 137-149.
Biblioteca degli volgarizzatori o sia Notizia dall’opere volgarizzate d’autori, che scrissero in lingue morte prima del secolo XV. Opera postuma del segretario Filippo Argelati, Tomi 4. Coll’addizioni, e correzioni di Angelo Teodoro Villa comprese nella parte II del tomo 4, in Milano, per Federico Agnelli, 1767, vol. I, p. 29; vol. III, p. 202; parte 2, vol. IV, pp. 392, 547.
C. M. Pentolini, Le donne illustri. Canti dieci. Tomo primo, per Gio. Vincenzo Falorni, in Livorno, MDCCLXXVI, canto secondo, LIII, pp. 152-153.
Tiraboschi, Storia della letteratura italiana, Roma, per Luigi Perego Salvioni stampator vaticano, vol. vii, parte i, MDCCLXXXIV, p. 117; vol. VII, parte III, MDCCLXXXV, p. 50.
Vecchietti, Biblioteca picena o sia Notizie istoriche delle opere e degli scrittori piceni, ii, Osimo, D. Quercetti, MDCCXCI, pp. 116-120.
Nuovo dizionario istorico ovvero storia in compendio di tutti gli Uomini che si sono resi illustri segnando le epoche delle Nazioni, e molto più de’ nomi famosi per talenti di ogni genere, virtù, scelleratezze, errori, fatti insigni, scritti pubblicati ec. dal principio del mondo fino ai nostri giorni, Bassano, MDCCXCVI, a spese Remondini di Venezia, tomo III, p. 85.
Levati, Dizionario biografico cronologico degli uomini illustri. Milano, per Nicolò Bettoni, MDCCCXXI, classe v, Donne illustri, I, pp. 58-59.
Biografia universale antica e moderna ossia Storia per alfabeto della vita pubblica e privata di tutte le persone che si distinsero per opere, azioni, talenti, virtù e delitti. Opera affatto nuova compilata in Francia da una società di dotti ed ora per la prima volta recata in italiano con aggiunte e correzioni, Venezia, presso Gio. Batista Missiaglia, Alvisopoli, MDCCCXXII-MDCCCXXX, vol. iv, p. 457.
Biadi, Notizie sulle antiche fabbriche di Firenze non terminate e sulle variazioni alle quali i più ragguardevoli edifizj sono andati soggetti, Firenze, Bonducci, 1824, pp. 70-71.
Canonici Fachini, Prospetto biografico di donne rinomate in letteratura dal secolo decimo quarto fino a’ giorni nostri. Con una risposta a Lady Morgan riguardante alcune accuse da lei date alle donne italiane nella sua opera l’Italie, Venezia, Alvisopoli, MDCCCXXIV, p. 89.
Prudhomme, Biographie universelle et historique des femmes célèbres mortes ou vivantes, 4 voll., Paris, Lebigre, 1830, tomo I, pp. 138-139.
Corniani, I secoli della letteratura italiana dopo il suo Risorgimento, commentario di Giambattista Corniani, continuato fino all’età presente da Stefano Ticozzi, Tomo i, Milano, coi tipi di Vincenzo Ferrario, 1832, p. 450.
Zambrini, Cenni biografici intorno ai letterati illustri italiani. Brevi memorie di quelli che co’ loro scritti illustrarono l’italico idioma, Faenza, Montanara e Marambini, 1837, pp. 13, 29-30.
Gamba, Serie dei testi di lingua e di altre opere importanti nella letteratura italiana scritte dal secolo XIV al XIX, iv ed., Venezia, Co’ tipi del Gondoliere, MDCCCXXXIX, 2696 p. 710, 2750 p. 724.
L. Ferri, Biblioteca femminile italiana raccolta, posseduta e descritta dal conte Pietro Leopoldo Ferri padovano, Padova, Crescini, 1842, pp. 42-44.
Brocchi, Collezione alfabetica di uomini e donne illustri della Toscana dagli scorsi secoli fino alla metà del XIX, Firenze, Bonduccia, 1852, p. 26.
Delle donne illustri italiane dal XIII al XIX secolo, Roma, Fratelli Pallotta tipografi, 1855, p. 90.
Grossi, Degli uomini illustri di Urbino, Urbino, per G. Rondini, 1856, pp. 139-142.
Cantalamessa Carboni, Ricerche sulla vita del commendatore Annibal Caro e considerazioni intorno le sue opere, Ascoli, tipi di Luigi Cardi, 1858.
Contiene di L. B. il son. Caro, se ’l basso stile e ’l gran desio (p. 77), cfr. inoltre p. 69.
Ugolini, Storia dei conti e duchi d’Urbino, Firenze, Grazzini e Giannini, 1859, libro xv, p. 482.
Varchi, Opere, 2 voll., Trieste, Lloyd Adriatico, 1859.
Contiene di Varchi a L. Batt. il son. L’alto ch’io tesso ogn’or grave lavoro (p. 989). Cfr. inoltre la lettera di Varchi a L. Batt. (pp. 822-823) e quella del medesimo a Palla Ruccellai il giovane (p. 828).
Verona, Le donne illustri d’Italia, Milano, Colombo, 1864, p. 39.
Caro, Lettere scelte, annotate ad uso delle scuole da Ettore Marcucci, Firenze, Barbèra, 1869, pp. 102-103, 239-240.
Rosa, Lettere di Laura Battiferri Ammannati a Benedetto Varchi, «Archivio storico marchigiano», i, 1879, pp. 590-592.
Magliani, Storia letteraria delle donne italiane, Napoli, Morano, 1885, p. 172.
Centuria di donne illustri italiane, Milano, Sonzogno, 1890, p. 7.
Cimegotto, Lettere di Cinquecentisti. L. Battiferri e due lettere inedite di B. Tasso, «Giornale Storico della Letteratura Italiana», xxiv, 1894, pp. 388-398.
Frati, La donna italiana, Torino, Fratelli Bocca, 1899, p. 95.
Manuel de bibliographie biographique et d’iconographie des femmes célèbres par un viex bibliophile. Supplément, Turin, Roux et Viarengo, 1900 [cfr. Bandini Buti 1941, p. 33].
Flamini, Il Cinquecento, Milano, Vallardi, 1901 (Storia letteraria d’Italia), pp. 194, 573.
Manacorda, Benedetto Varchi: l’uomo, il poeta, il critico, Pisa, Tipografia Succ. Fratelli Nistri, 1903. [rist. Roma, Studio bibliografico A. Polla, 1978], pp. 77-78 (ed. 1978).
Zaccagnini, Lirici urbinati nel secolo XVI, «Le Marche», i-iii, gennaio-giugno 1903, pp. 87-114.
Contiene il son. Qual suol per forte braccio e destra mano (p. 101); il madr. Superbi e sacri colli (p. 102); il son. Fra queste piagge apriche e chiusi orrori (pp. 102-103); il son. Così greggi e pastor sempre lontani (pp. 103-104).
L. Nicolay, F. Pacheco & the Italians, «Modern Language Notes», xx, novembre 1905, pp. 214-215.
Vaganay, Sei secoli di corrispondenza poetica. Sonetti di proposta e risposta. Saggio di bibliografia, in «Romanische forschungen», xxi, 1908, pp. 698, 704, 706-709, 716-718, 722, 724, 726, 741, 743-744, 759, 761, 769, 774, 778, 790, 803, 815, 831, 835, 844, 862.
Villani, Stelle femminili. Dizionario bibliografico, Napoli, Dante Alighieri, 1915, pp. 73-74.
Comba, Donne illustri italiane proposte ad esempio alle giovinette, a cura di E. D. Colonna, Torino, Paravia, 1920, p. 226.
Bertoni, Lucia Bertani e Laura Battiferri, «Giornale Storico della Letteratura Italiana», lxxxv, 1925, pp. 379-380.
Casati, Dizionario degli scrittori d’Italia. Dalle origini fino ai viventi, Milano, Ghirlanda, 1925-1934, i, pp. 100-101.
Croce, Poesia popolare e poesia d’arte. Studi sulla poesia italiana dal tre al cinquecento, Napoli, Bibliopolis, 1930. [rist.: Bari, Laterza, 1933, 1946, 1952, 1957, 1967; a cura di Piero Cudini, Napoli, Bibliopolis, 1991].
Contiene il son. A piè dell’onorate antiche mura (p. 409).
Orestano, Eroine, ispiratrici e donne di eccezione, in Enciclopedia bio-bibliografica italiana, Milano, Tosi, 1940, vii, p. 24.
Bandini Buti, Poetesse e scrittrici, in Enciclopedia bio-bibliografica italiana, VI, i, Roma-Milano, Tosi, 1941-1942, p. 33.
Bo, Introduzione a Lirici del Cinquecento, Milano, Garzanti, 1941, pp. 1-74.
Sbaragli, ‘I Tabelloni’ degli Intronati, «Bollettino Senese di Storia Patria», iii, 1, 1942, p. 183.
Pirri, L’Architetto Bartolomeo Ammannati e i Gesuiti, «Archivium Historicum Societatis Iesu», 12, 1943, pp. 5-57.
Il Bronzino, a cura di Andrea Emiliani, Busto Arsizio, Bramante 1960. Con un’Antologia poetica, a cura di Giorgio Cerboni Baiardi.
Contiene i sonn. del Bronzino Quindi u’ l’aurora il ciel dipinge e’ naura (p. 100) e Vano è certo il desir e la speme, onde (p. 102).
Caputo, I poeti italiani dall’antichità ad oggi. Dizionario biografico, Milano, Gastaldi, 1960, pp. 82-83.
N. Girardi, voce Battiferri, Laura, in Dizionario biografico degli italiani, vii, Roma, Istituto della Enciclopedia italiana, 1965, pp. 242-244.
Il carteggio di Michelangelo, a cura di G. Poggi, ed. postuma a cura di P. Barocchi e R. Ristori, Firenze, Sansoni, 1965-1983, v, p. 250. Cfr. inoltre le pp. 143-144, 147, 151-152, 154, 219.
Manuel de bibliographie biographique et d’iconographie des femmes célèbres par un viex bibliophile. Supplément I, Naarden, Anton W. Van Bekhoven, 1968 [rist. dell’ed. Turin, Roux et Viarengo, 1892-1905], p. 42.
Simoncelli, Evangelismo italiano nel Cinquecento. Questione religiosa e nicodemismo politico, Roma, Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea, 1979, pp. 453-454 e 457.
Indice biografico italiano. Archivio biografico italiano, a cura di T. Nappo, Monaco, Sauer, 1987-1990, sub vocem.
S. Peri, voce Battiferri Ammannati, Laura, in Letteratura italiana. Gli Autori. Dizionario bio-bibliografico e Indici, i, Torino, Einaudi, 1990, p. 208.
Dizionario enciclopedico della letteratura universale, Milano, Rizzoli-Larousse, 1993, p. 374.
Rabitti, Laura Battiferri Ammannati, in Italian women writers, a cura di R. Russell, Westport (Connecticut), Greenwood press, 1994, pp. 44-49.
M. Guidi, Un manoscritto del ’500 per la tipografia dei Giunti, «Studi Urbinati», 67, 1995-1996, pp. 345-364.
Kiene, Bartolomeo Ammannati, Milano, Electa, 1995, pp. 9, 11, 17, 104, 116, 120, 136, 144.
Kirkham, Laura Battiferri degli Ammannati’s First Book of poetry. A Renaissance Holograph Comes out of Hiding, «Rinascimento», xxxvi, 1996, pp. 351-391.
Contiene il son. Vero Signor, ch’a quelli antichi heroi (p. 364); il son. Terrestre Giove, a voi le chiavi e ’l freno (p. 368); il son. Glorioso Signor, cui teme et ama (p. 369); il son. Felicissima Donna, a cui s’inchina (p. 370).
Kirkham, The Autograph of Laura Battiferri’s Canzoniere, «Lettere italiane», xlvii, 1996, pp. 252-253.
Gianni, Anch’esse «quasi simili a Dio»: Le donne nella storia della letteratura italiana, in gran parte ignote o misconosciute dalle Origini alla fine dell’Ottocento, Lucca, Baroni, 1997, pp. 55-59.
Sberlati, Dalla donna di palazzo alla donna di famiglia, «I Tatti Studies: Essays in the Renaissance», 7, 1997.
Contiene di F. Malatesta da Rimini a L. Batt. il son. Donna che i più famosi semidei (p. 152). Ora in Id., Castissima donzella: figure di donna tra letteratura e norma sociale (secoli XV-XVII), a cura di Laura Orsi, Bern, Peter Lang, 2007 (p. 127).
Corsaro, Dionigi Atanagi e la silloge per Irene di Spilimbergo (Intorno alla formazione del giovane Tasso), «Italica», 75, 1, 1998, pp. 41-61. [Poi in Il merito e la cortesia.Torquato Tasso e la corte dei Della Rovere, a cura di Guido Arbizzoni, Giorgio Cerboni Baiardi, Tiziana Mattioli e Anna T. Ossani, Ancona, Il Lavoro Editoriale, 1999, pp. 145-167].
Kirkham, Dante’s phantom, Petrarch’s specter: Bronzino’s portrait of the poet Laura Battiferra, in Visibile parlare. Dante and the art of the Italian renaissance, edited by Deborah Parker, Special issue, spring and fall 1998, n. 22-23 of «Lectura Dantis», pp. 63-139.
Contiene il son. Così nel volto rilucente e vago (p. 77); il son. A voi Donna real consacro e dono (p. 85).
Kirkham, Laura Battiferra degli Ammannati benefattrice dei Gesuiti fiorentini, in Committenza artistica femminile, a cura di Sara F. Matthews Grieco e Gabriella Zarri, «Quaderni Storici», 104, 2, 2000, pp. 331-354.
Contiene il son. Altro che pianger sempre e sospirare (p. 336); il son. Sotto l’invitta e militante insegna (pp. 341-342); il son. Duce sovran di quella saggia e forte (p. 343).
Rabitti (translated by Abigail Brundin), Lyric poetry, in A History of Women’s Writing in Italy, ed. L. Panizza and S. Wood, Cambridge University Press, 2000, pp. 43-44.
Kirkham, Cosimo and Eleonora in Shepherland: a Lost Eclogue by Laura Battiferri degli Ammannati, in The Cultural Politics of Duke Cosimo I de’ Medici, ed. K. Eisenbichler, Aldershot, Ashgate, 2001, pp. 149-175.
Contiene l’Ecloga terza (pp. 164-170).
B. Jaffe, G. Colombardo, «Shining eyes, cruel fortune»: the lives and loves of Italian Renaissance women poets, New York, Fordham University press, 2002, pp. 203-238.
Contiene il son. Quando dagl’alti monti umida, e bruna (pp. 226-227); il madr. Superbi e sacri colli (p. 227); il son. Ecco ch’io da voi, sacre alte ruine (pp. 227-228); il son. A piè dell’onorate antiche mura (p. 228); il son. Di fredda speme e calda cinta e il son. Fra queste piagge apriche e chiusi orrori (p. 229); il son. Bronzino, in Ciel l’alma beata luce (pp. 230-231); il son. Sì come al fonte hebb’io larghe, e feconde (p. 231), il son. Così nel volto rilucente e vago (pp. 231-232).
Kirkham, Creative partners: The Marriage of Laura Battiferri and Bartolomeo Ammannati, «Reinessance Quarterly», 55, 2002, pp. 498-558.
Contiene il son. Ecco ch’io da voi, sacre alte ruine (p. 515); il son. Alto monte, ima valle e dolce piano (p. 516); il son. Così sempre, Arno, in te sian chiare l’onde (p. 520); il son. Glorioso Signor, cui teme ed ama (p. 524); il son. Or c’ha pur l’alto valor vostro invitto (p. 529); il son. Lasciato il manto, ambe le chiavi e ’l regno (p. 536); il son. Quel che la terra fea di nulla e ’l cielo (p. 538).
Kirkham, La poetessa al presepio: una meditazione inedita di Laura Battiferri degli Ammannati, «Filologia e critica», xxvii, 2, 2002, pp. 258-276.
Bonifazi, Laura Battiferri, poetessa urbinate del sec. XVI, in Id., Modelli leopardiani: teoria e saggi di critica letteraria, Ravenna, Longo, 2003, pp. 41-57.
Contiene il son. Trapassa, almo Appennin, l’aer sereno (p. 45); il son. In riso e ’n pianto, fra paura e spene (p. 56).
Montanari, La fortuna letteraria di Laura Battiferri degli Ammannati, «Atti e Studi. Accademia Raffaello», n. 1-2, 2003, pp. 71-82
Contiene il son. A piè dell’onorate antiche mura (p. 79); il son. Se mai de’ falli suoi pentito core (p. 80).
Stomeo, Donne del Rinascimento. Rime tra pentimento e libertà, in Studi in onore di Michele dell’Aquila, Pisa-Roma, Istituti Editoriali e Poligrafici Internazionali, 2003, i, pp. 155-179.
Pizzorusso, Mirone e Dafne. Su Bartolomeo Ammannati scultore e Laura Battiferri, «Artista», 2003, pp. 72-87.
Contiene il son. D’esser chiaro per voi par che si vante (p. 77); il son. Così sempre, Arno, in te sian chiare l’onde (p. 78); da Ecloga prima i vv. 159-171, 175-177, 185-194, 291-299 (pp. 82-87).
M. Guidi, I salmi penitenziali di David nella traduzione di Laura Battiferri, «Atti e Studi», Accademia Raffaello, n. 1, 2004, pp. 83-92.
D. Ruggeri, Laura Battiferri, le parole, il silenzio, «Atti e Studi», Accademia Raffaello, n. 1, 2004, pp. 93-98.
Kirkham, Sappho on the Arno: the brief fame of Laura Battiferra, in Id., Strong Voices, Weak History: early women writers and canons in England, France and Italy, ed. P. Benson e V. Kirkham, Ann Arbor, University of Michigan Press, 2005, pp. 176-198.
Contiene il son. A un volger d’occhio, a un picciol cenno vostro (p. 186).
Montanari, Le rime edite e inedite di Laura Battiferri degli Ammannati, «Italianistica», xxxiv, 3, 2005, pp. 11-27.
Contiene il son. Quando nell’ocean l’altera fronte (pp. 18-19); il son. Nasce la vita mia dal mio morire (p. 20); il son. Questo foco sì ardente e questa fiamma (p. 26).
Cox, Attraverso lo specchio: le petrarchiste del Cinquecento e l’eredità di Laura, in Petrarca: canoni, esemplarità, a cura di V. Finucci, Roma, Bulzoni, 2006, pp. 117-149 (L. B. in part. da p. 141).
Contiene il son. Verace Apollo, a cui ben vero amore (pp. 145-146).
Kirkham, Laura Battiferri and her literary circle, Chicago, University of Chicago Press, 2006.
Balsamo, De Dante à Chiabrera: poètes italiens de la Renaissance dans la bibliothèque de la Fondation Barbier-Mueller, catalogue établi par Jean Balsamo avec la collaboration de Franco Tomasi, préface de Carlo Ossola, Genève, Librairie Droz, 2007, vol. ii, pp. 93-95.
Macola, Sguardi e scritture: figure con libro nella ritrattistica italiana della prima metà del Cinquecento, Venezia, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, 2007, pp. 76-85, 172-176.
Robin, Publishing women: Salons, the Presses, and the Counter-reformation in Sixteenth-Century Italy, Chicago, Chicago University Press, 2007, pp. 191-198.
Contiene il son. Poiché cinger le tempie indarno chero (p. 194), il son. Grotti, che farem noi ciechi e smariti (pp. 195-196); il son. O tre, quattro, e sei volte alma beata (pp. 196-197); il son. Donne, che ’n compagnia di quella dea (pp. 197-198).
Bolzoni, Poesia e ritratto nel Rinascimento, testi a cura di Federica Pich, Roma, Bari, Laterza, 2008.
Contiene il son. Così nel volto rilucente e vago (pp. 213-214). Cfr. inoltre pp. 55-57.
Brundin, Vittoria Colonna and the spiritual poetics of the Italian Reformation, Aldershot, Ashgate, 2008, pp. 1-13, 171-189.
Contiene il son. Grotti, né ’l temperato aer sereno (p. 184); il son. Quando fia, Signor mio, che sciolta e sgombra (p. 187).
Corsaro, Michelangelo e i letterati, in Officine del nuovo: sodalizi fra letterati, artisti ed editori nella cultura italiana tra Riforma e Controriforma, Atti del Simposio internazionale, Utrecht 8-10 novembre 2007, a cura di Harald Hendrix e Paolo Procaccioli, Manziana, Vecchiarelli, 2008, pp. 383 sgg.
Contiene il son. Immortal uom, che con l’ingegno e l’arte (pp. 388-389).
Corsaro, Di Laura Battiferri e Michelangelo, «Carte Urbinati», i, 2009, pp. 17-39.
Contiene il son. Ragione è ben ch’i freddi, e duri sassi (p. 19); il son. Verace Apollo, a cui ben vero amore (p. 26); il son. Quando fia, Signor mio, che sciolta e sgombra (p. 28); il son. Come chi da mortal certo periglio (p. 29); il son. Servo fedel, che in alta croce affisso (p. 30); il son. Sotto aspro peso l’alma afflitta e stanca (p. 33); il son. In ermo loco e ’n solettario orrore (pp. 33-34); il son. Immortal uom, che con l’ingegno e l’arte (p. 35); il son. Saggio pittor, che dall’Idee superne (pp. 36-37). Contiene su L. Batt. di B. Cellini a B. Varchi il son. La ricca pianta, ben ch’alquanto acerba (pp. 21-22).
Forms of faith in sixteenth-century Italy, edited by Abigail Brundin and Matthew Treherne, Aldershot, Ashgate, 2009, pp. 33-76.
Contiene il son. Grotti, né ’l temperato aer sereno (p. 69).
Kirkham, Petrarchismo e storia europea: i sonetti alati di Laura Battiferra, in Civiltà italiana e geografie d’Europa: 19° Congresso A.I.S.L.L.I.: 19-24 settembre 2006, Trieste, Capodistria, Padova, Pola, a cura di Bianca Maria Da Rif; introduzione di Fabio Finotti; appendice a cura di Tiziana Piras, Trieste, EUT, 2009, pp. 172-179.
Contiene i sonn. L’antica Etruria, che d’onesto e degno e De’ celesti gemmai pregiati e cari (p. 179).
Varisco, Laura Battiferri: an open book, «Carte Italiane», 2 (5), 2009, pp. 23-34.
Contiene del Bronzino a L. Batt. il son. Io giuro a voi, per quella viva fronde (p. 25); il son. del Lasca al Bronzino sul ritratto di L. Batt. Angelo esser devea, se non che ’nvano (p. 26); il son. del Bronzino in risposta LASCA gentil, l’alto favor che ’n mano (p. 27); di L. Batt. al Bronzino il son. Così nel volto rilucente e vago (p. 28).
P. Murphy, Isabella de’ Medici: la gloriosa vita e la fine tragica di una principessa del Rinascimento, il Saggiatore, Milano 2011, pp. 46, 67, 73-74, 158-159.
Contiene di L. B. il son. Terrestre Giove, a voi le chiavi e ’l freno (pp. 73-74).
immesso in rete il 21 giugno 2010